Testimonianza di volontariato in Lituania


Giacomo di Gregorio ha fatto un’esperienza di Volontariato Europeo a Vilnius, Lituania. ARCI era l’organizzazione d’invio e MES – Atviras Jaunimo Centras l’organizzazione ospitante.

Giacomo ha voluto scrivere alcune righe riguardo l’esperienza che ha cambiato il modo di vedere il mondo a lui circostante. Il servizio di volontariato in Lituania. La testimonianza è principalmente rivolta a tutti coloro che come lui hanno voglia di guardare le cose da una prospettiva diversa e sono aperti a nuovi orizzonti culturali.

“Ho vissuto sette mesi nell’ambiente lituano in un ambiente che per me si rilevava completamente nuovo dato che non ho mai partecipato ad uno scambio Erasmus nonostante abbia fatto l’università. Ho lavorato in un centro giovanile aperto per ragazzi dai 16 ai 30 anni assieme ad altri quattro colleghi lituani. Questo centro era un luogo per i ragazzi per farli stare al sicuro e per dare loro momenti di svago con i numerosi giochi presenti come il biliardino, il biliardo, le freccette e moltissimi giochi da tavolo, in particolare le carte per le quali loro vanno matti. Soprattutto il posto serviva loro per condividere i loro pensieri con persone di cui potevano fidarsi e ricevere di conseguenza consigli su come affrontare problemi che stavano affrontando.

Prima di tutto, sono venuto a conoscenza di questo progetto grazie ad un amico che aveva preso parte negli anni precedenti e me lo ha vivamente consigliato. Ho deciso perciò di buttarmi in qualcosa che ai miei occhi all’inizio spaventava e rimaneva ignoto ma allo stesso tempo avevo voglia di mettermi in gioco in qualcosa che non avevo mai sperimentato. Arrivato in Lituania mi hanno portato subito sul posto di lavoro dove ho vissuto per la prima volta ho incontrato colleghi ed alcuni ragazzi che abitualmente venivano al centro che mi hanno accolto in maniera straordinaria nonostante le mie incertezze iniziali soprattutto in ambito linguistico. Dopo aver incontrato e parlato con un sacco di gente mi sono diretto al mio appartamento vagando nei miei pensieri riguardo chi avrei potuto incontrare. Dopo qualche difficoltà nel trovare l’appartamento, in quanto in Lituania gli appartamenti sono identici, ho incontrato i miei nuovi coinquilini che mi hanno accolto con dei biscotti fatti in casa. Da quel momento ho conosciuto moltissimi volontari internazionali con cui ho stretto forti legami che si mantengono tutt’ora. 

Riguardo il volontariato lavoravo dalle 16 alle 20 ogni giorno dal lunedì al venerdì, in modo tale da potermi organizzare la mattina per andare in palestra o studiare in quanto ancora dovevo terminare il mio percorso universitario. Anche il fine settimana rimaneva libero in cui potevo vivere a pieno la città o viaggiare e scoprire nuovi posti. I primi due mesi nel centro sono stati per mi di adattamento, ovvero andavo a lavoro e davo una mano in alcuni lavori manuali se servivano o giocavo con i ragazzi a qualche gioco da tavolo mentre nel frattempo capivo i meccanismi nei quali i miei colleghi lavoravano anche se non era semplice immettersi in essi in quanto spesso parlavano con i ragazzi in lituano com’è naturale che sia, ma quando c’era la possibilità c’era sempre qualcuno che traduceva per me in inglese e comunque cercavano di spronare i ragazzi a parlare direttamente in inglese. Inoltre a fine giornata ci fermavamo per riflettere riguardo ciò che avevamo sentito dei ragazzi, i loro problemi e le nostre giornate, fattore che mi aiutato molto ad imparare a riflettere e soprattutto a capire meglio il loro lavoro.

Dopo di questi mesi di adattamento però c’è stata l’epidemia da Coronavirus che ha imposto anche in Lituania la chiusura di tutto e l’unica maniera di lavorare era per via telematica. Abbiamo così cercato di adattarci davanti ad un computer mantenendo gli stessi metodi di prima ma con orari un po’ ridotti perché ovviamente davanti uno schermo non è semplice rimanere per quattro ore. All’inizio di questo periodo non nego che sia stato un momento duro, in quanto avevo cominciato ad incontrare molta gente da diversi paesi e l’idea di non poterli incontrare per un periodo di tempo indefinito e rimanere chiuso in casa non mi entusiasmava. Però sono riuscito a reinventarmi cominciando a creare una nuova routine e seguendo alcuni corsi online.

In questo modo sono riuscito a passare questo difficile momento in maniera veloce fino al momento in cui ci sono state le prime riaperture e dove ho potuto incontrare gli altri volontari. Per ritornare sul posto di lavoro abbiamo dovuto attendere più tempo ma finalmente siamo tornati a lavorare come prima con tutte le precauzioni del caso. Inutile dire che l’affluenza dopo questo periodo non era la stessa, ma abbiamo approfittato per dare una sistemata e assemblare nuovi giochi che ci erano arrivati. Col passare del tempo siamo ritornati ad avere lo stesso numero di ragazzi di prima e con l’avvento del campo estivo organizzato dal centro nuovi volti cominciavano a mostrarsi attratti da questo. Inutile dire che l’ultimo mese è stato spettacolare, in quanto ho viaggiato di più grazie alle riaperture ed ho sperimentato emozioni fortissime sul posto di lavoro, grazie ai miei fantastici colleghi che sono stati sempre al mio fianco e mi hanno aiutato per qualsiasi mia difficoltà.

Non è stato semplice abbandonare la realtà che mi ero creato a Vilnius, ancora oggi ripensando ai momenti vissuti ho molta nostalgia, ma sono consapevole che le cose cambiano e che questa è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere molto e che mi ha dato una visione differente rispetto a molte cose, soprattutto al fatto di apprezzare le piccole cose che abbiamo attorno e di cui non ci rendiamo conto. Spero che i futuri volontari possano sperimentare emozioni forti come le ho vissute io e possano mettersi in gioco in un ambiente che è differente dalla nostra comfort zone e fare tesoro di molte culture diverse”.

Giacomo di Gregorio.

In collaborazione con: MES - Atviras Jaunimo Centras, Lituania.

Arci Catania è un’organizzazione di accoglienza e di invio di volontari internazionali che partecipa al programma di European Solidarity Corps (ESC). Se vuoi saperne di più, contattaci.

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