LE LOTTE NON SI ARRESTANO, NON SI PROCESSANO E NON SI SGOMBERANO!


L’Arci Catania esprime assoluta e incondizionata solidarietà ai militanti e alle militanti del Collettivo Aleph per lo sgombero del CSO Ex Collegio Gesuiti, avvenuto all’alba di ieri mattina dal solito spropositato spiegamento di celerini e digossini.

I compagni e le compagne sono stati denunciati per l’occupazione che, dal 23 novembre scorso, aveva riqualificato e ridato vita alla struttura, restituendola così alla città. Nulla di nuovo per la città di Catania dove persino un immobile come l’Ex Collegio, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, in una delle vie più belle del centro storico, è lasciato all’incuria, al degrado e all’abbandono da anni. Nulla di nuovo in una città come Catania dove tutte le voci fuori dal coro devono essere messe vergognosamente a tacere dall’arroganza del potere.

In poco meno di un mese di occupazione il CSO era diventato un importante luogo di aggregazione politico, culturale e sociale per studenti, precari, migranti, disoccupati, un laboratorio di pratiche ed esperienze, nate dal basso, autogestite e autorganizzate, come l’aula studio aperta fino a mezzanotte, la galleria d’arte permanente, il doposcuola popolare per bambini.

 

 Siamo al fianco dei compagni e delle compagne del Collettivo Aleph per ribadire che LE LOTTE NON SI ARRESTANO, NON SI PROCESSANO E NON SI SGOMBERANO!

 

Arci Catania

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