Perchè cercava la verità: 40° anniversario della morte di Giovanni Spampinato


 

Comunicato Stampa

Martedì 13 novembre, alle ore 18.00, presso la sede di piazza Carlo Alberto 47, ARCI Catania  ospiterà un incontro-dibattito su antimafia e libertà di informazione. L’iniziativa nasce per commemorare il quarantesimo anniversario dell’uccisione di Giovanni Spampinato, giovane cronista de L’Ora, assassinato a Ragusa il 27 ottobre del 1972. Lo ricorderà il fratello Alberto Spampinato, quirinalista dell’ANSA e fondatore di “Ossigeno per l’informazione”, osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia, istituito nel 2008 da FNSI e ordine dei giornalisti. Saranno presenti Alessandro Cobianchi, responsabile nazionale dell’area Legalità e Antimafia sociale dell’ARCI, Vincenzo Barbagallo, video reporter e collaboratore di Sud, Salvo Catalano, giornalista di Ctzen, Alberto Cambera, fondatore del periodico indipendente CreAttivamente e Salvo Ruggeri de I Siciliani.

Ucciso a soli venticinque anni mentre lavorava a una scomoda inchiesta, Spampinato era arrivato vicino alla verità su un omicidio che svelava  il torbido intreccio tra eversione nera e malavita nella sua “provincia babba”. Il fratello ha affidato il racconto di quelle vicende alle pagine di C’erano bei cani ma molto seri (Ponte alle grazie, 2009).

L’incontro di Catania sarà preceduto da altri due appuntamenti siciliani, fissati rispettivamente per domenica 11 novembre a San Michele di Ganzaria – paese originario di Giuseppe Spampinato, padre di Giovanni e Alberto -, e per martedì 12 a Siracusa.

 

L’INCONTRO E’ ANDATO IN STREAMING SU SPREAKER ONLINE.

POTETE RIASCOLTARLO QUI

 

In questa pagina lo racconta SUD

 

 

 

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