Presentazione del libro di Federico Faloppa, “Razzisti a parole” (Laterza)


Mercoledì 16 maggio alle 18.00, il linguista Federico Faloppa presenterà il suo nuovo libro, “Razzisti a parole (per tacer dei fatti)” (Laterza, 2011), presso la sede catanese dell’Arci.

Da vu’ cumprà a vu’ lavà, da letterature etniche a campi nomadi, quando parliamo usiamo espressioni che ci sembrano normali, ma che invece sono banali, approssimative, contraddittorie. E non fanno che dimostrare un’evidenza che vorremmo nascondere: che spesso siamo razzisti, proprio a partire dal linguaggio.
“Non sono razzista, ma non ne posso più”; “Non sono razzista, ma sto diventando intollerante”; “Non sono razzista, ma i neretti nel parcheggio dell’Ipercoop hanno rotto”. “Non sono razzista, ma…”, è una frase molto diffusa in rete e nel parlare comune, anche quello politicamente corretto. Federico Faloppa, con esempi tratti dal linguaggio politico e mediatico degli ultimi vent’anni, mostra quanto nessuno sia al riparo dall’imbarbarimento verbale, e quanto ci appaia ormai accettabile ciò che invece dovrebbe ancora indignarci.

Faloppa è docente di Storia della lingua italiana e Sociolinguistica all’Università di Reading (Gran Bretagna). Ha insegnato presso l’Università di Granada, l’Università di Birmingham, lo University College di Londra e l’Università di Torino. Si è dedicato in particolare allo studio degli stereotipi etnici e alla costruzione linguistica della “diversità”. In questo ambito, ha pubblicato tra l’altro “Lessico e alterità: la formulazione del diverso” (Edizioni dell’Orso, 2000), “Parole contro”e “La rappresentazione del diverso nella lingua italiana e nei dialetti”(Garzanti, 2006). Tiene un blog sul Fatto Quotidiano e collabora con ONG, associazioni, cooperative e scuole sui temi dell’intercultura e della comunicazione interculturale.

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