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6 days ago

Grazie ai nostri nuovi amici dell'università SF-klubben che ci sono venuti a trovare direttamente dalla Finlandia! 🇫🇮Ci siamo raccontati esperienze e storie, e festeggiato con dei buonissimi cioccolatini finlandesi! 🍫🍫🍫Ci siamo lasciati con la promessa di collaborare presto 💪💪Kiitos nähdään pian! 💖💖💖 ... See MoreSee Less
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7 days ago

Conferenza Stampa di presentazione del progetto Trap - Tutt* Rivendichiamo Altre Prospettive. Un progetto selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. ... See MoreSee Less
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Controllo Popolare Antimafia. Cosa abbiamo fattoL’esperienza del Controllo Popolare Antimafia sulle elezioni del 25 settembre 2022 è stata promossa da Arci, CGIL, I Siciliani giovani e Rete degli Studenti Medi. Nel corso delle ultime settimane si sono aggregati cittadine e cittadini, altri gruppi, tra cui l’associazione “Antimafia e Legalità”. Purtroppo le preoccupazioni circa il condizionamento illegale del voto sono state confermate e si sono monitorate e denunciate situazioni e pratiche molto gravi nei giorni precedenti alle elezioni e nel giorno delle votazioni. Molte pratiche illegali sono state solo riferite alle associazioni che hanno composto il controllo popolare ma, senza alcun supporto di prova, non è stato possibile denunciarle alle autorità. Tra queste riteniamo utile, al fine di prevenire in futuro simili comportamenti, condividere la segnalazione circa la distribuzione di alcuni pacchi spesa all’interno di alcuni condomini nella periferia della città di Catania. Pare che, a differenza del passato, i candidati abbiano trovato una strategia sofisticata e prudente per attuare questa miserabile pratica di voto di scambio. Il candidato, o suo sodale, avrebbe consegnato denaro contante per qualche centinaio di euro a un referente del condominio. Questo referente con quel denaro avrebbe acquistato la spesa e l’avrebbe divisa in decine di buste da consegnare ai condomini. Solo successivamente avrebbe consegnato i fac-simili con l’indicazione di voto e solo successivamente sarebbe passato il candidato per farsi conoscere dagli elettori a cui aveva consegnato, indirettamente, il pacco spesa. Si tratterebbe di una pratica odiosa e molto difficile da dimostrare agli occhi dell’autorità di polizia e giudiziaria. Sono invece state riscontrate e provate altre pratiche illegali durante i giorni di campagna elettorale. Come sempre sono stati i CAF e i patronati il centro della campagna elettorale per molti candidati. Alcuni CAF e Patronati sono stati addirittura inaugurati dagli stessi candidati nel pieno svolgimento della campagna elettorale. È stata pratica diffusa l’utilizzo fraudolento, da parte dei CAF e dei patronati, degli elenchi degli utenti. In alcuni casi sono stati gli stessi operatori dei CAF e dei patronati a contattare gli utenti per proporre il nome del candidato da votare e per invitare a iniziative elettorali. In altri casi questi dati sono stati consegnati alle segreterie politiche per procedere al contatto. Alcuni CAF e Patronati sono stati di fatto trasformati in comitati elettorali, con manifesti affissi e incontri elettorali svolti al loro interno.Nel giorno delle elezioni sono state riscontrate diverse pratiche illegali. La più grave è certamente quella verificata nel quartiere di Picanello a Catania, dove è stata fatta intervenire immediatamente la polizia di Stato. All’interno di un CAF e patronato riconducibile a un candidato alle elezioni regionali, situato a distanza di una trentina di metri dal seggio elettorale, sono state rinvenute alcune decine di certificati elettorali. I responsabili del CAF infatti si erano adoperati di raccogliere le deleghe di decine di cittadini per ritirare i certificati negli uffici anagrafe del Comune di Catania. Nel giorno del voto di fatto un candidato, presso il suo CAF, deteneva un documento essenziale per il voto di almeno trenta persone. Non conosciamo ancora i risvolti penali della vicenda su cui è intervenuta l’autorità di polizia. Certo è che i responsabili del CAF hanno riferito che tale prassi è fortemente diffusa. A tal proposito ci auguriamo che l’autorità giudiziaria possa fare presto luce sulle modalità con cui il Comune di Catania e gli altri comuni probabilmente coinvolti abbiano potuto consegnare decine di certificati elettorali a un solo delegato. Tale prassi, al di là della rilevanza penale, va bloccata, anche in vista delle prossime elezioni. Altra pratica odiosa riscontrata è stata, davanti a pressoché tutti i seggi, la presenza di migliaia di fac-simile gettati a terra da galoppini dei candidati. Oltre all’elemento ambientale e del decoro, tale pratica mira a ricordare agli elettori, fin davanti ai seggi, in alcuni casi anche dentro le scuole, della presenza del candidato da votare. Spesso la presenza dei fac-simile a terra è anche il segnale della presenza dei galoppini che controllano i votanti nei pressi del seggio. È stato riscontrato durante l’attività di controllo popolare che il controllo degli ingressi ai seggi è costantemente monitorato, in quasi tutta la città, sia dai galoppini che dagli stessi candidati, che stazionano davanti ai seggi per verificare che tutte le persone contattate e che dovrebbero esprimere il voto per loro, si presentino al seggio e che confermino “l’impegno preso”. Fatto assai grave è stato riscontrato e denunciato alle autorità nel quartiere di San Cristoforo, dove i sostenitori e i parenti di un candidato alle elezioni regionali, tra l’altro già oggetto di verifiche da parte della commissione nazionale antimafia, stazionavano davanti al seggio e filtravano l’ingresso segnalando la necessità di votare il proprio candidato. Inquietante in quel caso l’assenza di qualsiasi controllo da parte del personale di polizia in servizio presso il seggio. La postazione di polizia, invece di essere posizionata nell’androne della scuola, con ampia visuale sui movimenti all’ingresso, dove invece prestava servizio un collaboratore scolastico, era collocata in un corridoio dal quale era impossibile notare i movimenti in corso davanti la scuola.Come controllo popolare antimafia abbiamo fatto il possibile perché le cittadine e i cittadini fossero messi in condizione di esprimere liberamente il proprio voto. Siamo infatti convinte e convinti che, se le elezioni fossero davvero libere, chi amministra e governa sarebbe obbligato a meritare il voto. Se invece il voto può essere comprato o tenuto in ostaggio allora è normale trovare montagne di spazzatura fuori ogni seggio. ... See MoreSee Less
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Domani alle 11 conferenza stampa di presentazione del progetto TRAP𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐓𝐑𝐀𝐏 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐞 𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚.Giovedì 29 settembre alle ore 11,00 presso il porto di Catania, molo di Levante, presso il Mediterranea Yachting Club (maps.app.goo.gl/yCEtcd8f1QmAhar4A) si terrà la conferenza stampa di presentazione del Progetto Trap - Tutt* Rivendichiamo Altre Prospettive, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Alla conferenza stampa parteciperanno i rappresentanti degli Uffici di Servizi Sociali per i Minorenni di Catania e Palermo e i coordinatori delle attività.Il progetto Trap, con capofila Arci Catania e ventidue partner tra istituzioni ed enti del terzo settore di sei province siciliane, ha l’ambizione di costruire un approccio integrato di attività che permettano ai minori coinvolti di scoprire e desiderare prospettive al di là della devianza e della violenza.La conferenza stampa si terrà al porto perché proprio il 29 settembre alcune ragazze e alcuni ragazzi salperanno con una barca a vela per una delle molte esperienze regionali previste dal progetto. La barca a vela rappresenta un setting in cui rompere schemi comportamentali e pregiudizi aprendo nuove occasioni di consapevolezza, secondo quanto riconosciuto dal protocollo di intesa tra Unione Italiana Vela Solidale e Dipartimento per la Giustizia Minorile.Si invitano gli organi di stampa a partecipare. ... See MoreSee Less
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