Presidio davanti la prefettura di Catania 21 aprile 2015


In seguito al presidio indetto il 21 aprile alle ore 17.00 davanti la Prefettura dall’Arci Catania e in adesione alla giornata di mobilitazione nazionale, una delegazione, composta dagli Antirazzisti/e Catanesi che oggi manifesteranno in PIAZZA STESICORO ALLE ORE 18.00, è stata ricevuta dai funzionari prefettizi.
La delegazione ha presentato al Governo le seguenti questioni:

1.      La necessità di aprire immediatamente dei canali umanitari, in modo tale che chi scappa da guerre e devastazioni trovi una via di fuga sicura e non sia costretto ad affrontare un’odissea in mare;

2.      La necessità di migliorare il sistema di riconoscimento del diritto d’asilo europeo, in modo da consentire ai richiedenti di transitare liberamente nei Paesi dell’Unione;

3.      L’urgente necessità di ospitare gli eventuali minori stranieri sopravvissuti alla strage in delle strutture adeguate, e non in strutture fatiscenti come l’IPAB “Regina Elena” di Catania, che in questi giorni è stato teatro di proteste da parte dei minori che vi risiedono e che denunciano condizioni di assoluta emergenza;

4.      La delegazione ha inoltre denunciato la scelta irresponsabile del Governo di trasferire i 23 superstiti presso Il C.A.R.A. di Mineo, facendo presente che i C.A.R.A., e in particolare quello di Mineo, sono strutture detentive e che il centro di accoglienza del calatino è attualmente coinvolto in inchieste giudiziarie – come quelle di “Mafia Capitale” – e conosce inoltre un indicibile sovraffollamento poiché la struttura raggiunge, ad oggi, il doppio delle sue effettive capacità di accoglienza. La decisione di portarvi i migranti appare ancora più assurda alla luce delle rivelazioni delle ultime ore da parte della magistratura siciliana, che ha smascherato una rete di trafficanti d’uomini operativa all’interno del centro e responsabile anche degli ultimi naufragi.

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