Cinque errori frequenti dei Media sulla vicenda di Charlie Hebdo


Il settimanale satirico Charlie Hebdo ha rappresentato il Profeta Maometto sula sua copertina nuovamente. Il Profeta è rappresentato mentre piange come piange il disegnatore della copertina.  Il titolo dice: “tutto è perdonato”.

Ad una settimana dal massacro di Parigi, qualcuno può contestare la scelta di mettere il Profeta in coperatina nuovamente. Ma nessuno può negare la libertà di espressione in uno stato laico e nessun può evitare la propria responsabilità per quanto scritto e affermato. In ogni caso ci sono delle cose che i media possono e avrebbero potuto fare in modo diverso nel riportare le notizie in merito al massacro di Charlie Hebdo e degli eventi che lo hanno seguito.

 

Ecco i 5 principali errori dei media :

1. Evitare immagini grafiche.  Germany_Protest_-_Charlie_HebdoPrimo errore compiuto dalla maggior parte dei media, secondo il direttore di Ethical Journalism Network Aidan White, è la tramissione del video che mostra l’esecuzione del poliziotto Ahmed Merabet.

2. “Tutti i mussulmani la pensano allo stesso modo ”:

 

3. Fornire informazioni sul contesto

4. Diffondere la paura 

5. Notizie contro Creative Media

Articolo integrale di Dasha Ilic

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